Richard Stiegler parla a Europa Edizioni del suo libro ‘Cambiamento climatico e limiti interiori’

L‘autore propone una disamina del tema del cambiamento climatico, che mette tutto il mondo di fronte a nuove decisioni e nuove sfide. E il dottor Stiegler, psicoterapeuta e autore di percorsi spirituali, sottolinea come il cambiamento abbia un impatto anche sulla nostra sensibilità ed eserciti una forte influenza anche a livello emotivo sulle persone.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistato l’autore per comprendere meglio quali motivi lo abbiano spinto a scrivere questo libro e per scoprire presupposti e retroscena.

Riportiamo di seguito l’intervista a Richard Stiegler sul testo ‘Cambiamento climatico e limiti interiori’.

Quale impatto può avere il cambiamento climatico sulla nostra sfera personale?

É già da parecchio tempo che rifletto con coscienza e consapevolezza sullo sconvolgimento drammatico che il cambiamento climatico va procurando all’essere umano. Ci sono molte crisi sulla Terra – conflitti etnici, flussi di profughi, guerre o l’attuale pandemia di coronavirus. La maggior parte delle crisi sono spaventose per le vittime che ne subiscono gli effetti, ma sono passeggere e perlopiù contenute a livello regionale.

Il surriscaldamento terrestre, invece, è una crisi di proporzioni completamente diverse. Non è né regionale, né limitata nel tempo. Al contrario, colpisce tutte le regioni del pianeta, la totalità degli esseri umani e degli animali – l’intero ecosistema terrestre. Oggi sappiamo che l’aumento delle temperature che raggiungeremo nei prossimi decenni si protrarrà per almeno un millennio. Pertanto affliggerà pesantemente la vita dei nostri figli, dei nostri nipoti e delle generazioni successive.

Io stesso ho figli a cui auguro, come ogni altro genitore, una vita serena e di qualità. E naturalmente faccio del mio meglio per aiutarli e supportarli nel corso della loro esistenza. Eppure, oggi devo riconoscere e ammettere che la mia generazione ed io ne stiamo distruggendo il futuro. Dopotutto siamo la generazione al cui stile di vita si deve accollare la responsabilità del 50% dei gas serra complessivamente emessi dall’umanità nel corso della sua storia.

Come mai ha deciso di iniziare a scrivere? C’è un momento particolare della sua vita che l’ha portata alla stesura del suo libro?

Quando ho cominciato ad affrontare la questione del cambiamento climatico mi sono improvvisamente ricordato dell’epoca in cui, giovane adulto, dovetti fare i conti con l’orrore del nazionalsocialismo interrogandomi sulle ragioni che ne potessero spiegare l’accettazione da parte della società. A quel tempo quelli della mia generazione ponevano un’unica domanda ricorrente ai loro genitori: „Cosa avete fatto per opporvi? Voi sapevate quello che stava accadendo!“ Sono certo che fra degli anni o dei decenni i nostri figli ci rivolgeranno la medesima domanda: „Voi sapevate quali erano le conseguenze del vostro stile di vita! Perché non avete fatto nulla per porvi rimedio?“ Effettivamente oggigiorno non abbiamo alcuna scusa da addurre. Non viviamo sotto una dittatura che rischi di minacciarci qualora volessimo stravolgere la nostra condotta di vita. Cosa possiamo rispondere quindi ai nostri ragazzi: „Eravamo troppo pigri?“

Questo pensiero mi ha scosso a tal punto che ho deciso di rivedere la mia vita, passo per passo, e di mettere la mia decennale competenza di accompagnatore spirituale e di guida di gruppi di consapevolezza a disposizione dell’approfondimento di questa tematica. Quando in un’occasione mi sono trovato ad esporre a uno di questi gruppi la mia relazione sulla dimensione emotiva del cambiamento climatico, accompagnadola coi relativi esercizi, un partecipante mi si è avvicinato e mi ha detto che avrei dovuto a tutti i costi scrivere un libro sull‘argomento, dal momento che l’opinione pubblica non tiene in alcun conto la dimensione intima e psicologica del cambiamento climatico. Ho compreso immediatamente che quella persona aveva ragione. E così mi sono messo all’opera.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?

Fondamentalmente scrivo solo quando ho a disposizione più giorni per concentrarmi e trovare una certa continuità. Inoltre, scrivo sempre di mattina, quando lo spirito è ancora fresco. A un certo punto della mia vita mi sono avveduto del fatto che non sono la persona che scrive, bensì lo strumento che si presta alla scrittura. E come una chitarra emette musica meravigliosa solo se ben accordata, anch’io sono il primo a dovermi accertare di essere nella giusta predisposizione. Ciò implica che io abbia ben riposato, che sia ben piantato su me stesso, e che mi accinga a scrivere con lo spirito colmo di freschezza e ampiezza di vedute. A quel punto non rifletto più sull’attività della scrittura. Di fatto sento che è lo spirito a scrivere in modo attendibile attraverso di me.

Non v’è nulla di esoterico nelle mie parole. Va da sé che mi accingo alla scrittura con tutto quello che ho a disposizione – quindi con tutta la mia esperienza e la mia competenza. Ma l’elemento essenziale della scrittura creativa e ispirata è più grande di me e agisce attraverso la mia persona. É un’esperienza puntualmente gioiosa.

Cosa le piacerebbe sentirsi dire dai lettori?

Fondamentalmente sono felice quando i lettori si sentono interiormente arricchiti e ispirati dai miei libri. Però in questo caso mi auguro anche che i lettori si sentano profondamente sconcertati e sbigottiti. Senza turbamento non si da alcuna svolta. Riusciamo ad abbandonare le nostre vecchie abitudini solo quando ci si sentiamo scossi e sufficientemente preoccupati.

E ovviamente mi auguro che l’agitazione e il senso di impotenza, che per forza di cose il tema comporta, non porti a uno stato di rassegnazione ma di efficacia creativa. Il che ritengo possa effettivamente accadere se ci si lascia coinvolgere dal libro. Del resto tutto il suo impianto verte sul concetto del superamento della paura e del senso di impotenza per approdare all’autoefficacia e all’amore per la vita.

Ha già un nuovo libro in cantiere dopo Cambiamento climatico e limiti interiori? Pensa di scegliere sempre Europa Edizioni come editore?

Ho appena pubblicato un nuovo libro in tedesco dal titolo Zwischen Zeit und Ewigkeit – eine Entdeckungsreise durch die drei Ebenen des menschlichen Bewusstseins (Fra tempo ed eternità – un viaggio di scoperta attraverso i tre livelli della coscienza umana). Quindi sono tornato ad affrontare la mia tematica iniziale dello sviluppo e dell‘ampliamento della coscienza. Non sono in grado si stabilire fin d’ora se ci saranno altre traduzioni in italiano dei libri che ad oggi ho scritto, né quale editore potrebbe curarne la pubblicazione.

Noi di Europa Edizioni ringraziamo ancora Richard Stiegler per averci dedicato il suo tempo e aver risposto con disponibilità alle nostre domande sul suo libro Cambiamento climatico e limiti interiori.

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