Incontriamo Bruna Gnocchi per parlare del suo libro ‘Perle vissute’

Le ‘Perle vissute’ del titolo rappresentano le persone che hanno avuto un ruolo importante nella vita dell’autrice. Persone del suo passato, che riemergono ora per trovare nuova luce e nuova vita attraverso le parole di cui le riveste, di cui le avvolge. E’ un omaggio alla memoria storica che ognuno di noi custodisce dentro di sé e rispecchia il desiderio di offrire una visibilità ‘tangibile’ non solo ‘mentale’ a persone che appartengono al passato e che hanno permeato con la loro presenza il futuro dell’autrice. Proprio per questo lei sceglie di dedicare a ognuna di loro un capitolo. Un titolo che ne cristallizza il nome offrendolo al ricordo imperituro della parola scritta.

I personaggi che popolano questo libro sono tanti, si spazia dai familiari stretti agli amici, agli amori e anche quelle persone che hanno sfiorato per poco, in modo sfuggente, la vita dell’autrice. E ognuna ha avuto un suo ruolo, una sua importanza, che ha segnato l’esistenza di chi ha incontrato sul suo cammino. Con tutto il carico di emozioni e sentimenti che ogni esperienza comporta. Emozioni e sentimenti che nascono nel passato ma vanno poi a permeare il presente, in una fusione continua e completa.

L’autrice fa un po’ quello che forse piacerebbe a ognuno di noi fare: ricordare i nostri cari, per sempre. E legare ognuno a quanto di buono hanno fatto per la nostra vita, a quanto ha influenzato i nostri comportamenti, le nostre aspettative, i nostri obiettivi futuri. Tutte le persone care sono speciali per noi, e a volte occupano un ruolo importante anche quelle che abbiamo incontrato per poco tempo, per rapidi momenti che rimangono però scolpiti nella memoria. Con tutta la forza che possono avere, perché legati alla nostra sensibilità e al nostro vissuto personale, al di là della loro validità universale.

E’ un libro emozionale quello di Bruna Gnocchi, un libro in cui confluisce la sua ricca interiorità. E’ come se ci fosse un ‘bisogno’ di portare alla luce quello che ha dentro, perché è ancora vivo, più che vivo. E’ un qualcosa che si agita dentro e che, trasferendosi all’esterno, può toccare la sensibilità anche di altri. Di altri che hanno vissuto le stesse esperienze. Di altri che hanno incontrato persone simili e di altri che hanno incontrato persone diverse. Perché dalla condivisione deriva una nuova rinascita, per chi scrive e per chi legge.

Del resto è proprio questa la bellezza della scrittura e della lettura: la possibilità di creare e ricreare nuovi mondi. Di perdersi nel passato, di ritrovare il presente, di immaginare nuove possibilità e nuovi scenari di vita. E attraverso il libro di Bruna Gnocchi tutto questo è possibile.

Cenni sull’autrice

Bruna Gnocchi è nata in provincia di Brescia nel 1956. Ha compiuto gli studi a Cremona, dove successivamente ha lavorato come insegnante in diversi istituti. Oltre a lavorare, si è sempre dedicata a coltivare le sue passioni, in particolare quella per il teatro. Ha infatti frequentato la Scuola di Formazione Teologica, la Compagnia di Teatro ‘L.Carini’ e il Gruppo Studio di Teatro della sua città.

‘Perle vissute’, edito da Europa Edizioni, è il suo primo libro.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistato l’autrice per conoscerla meglio. Per conoscere in particolare quali siano le motivazioni sottostanti la sua decisione di scrivere un libro e di condividere con i lettori le sue idee e le sue esperienze. Al fine di soddisfare la nostra e la vostra curiosità riguardo ai retroscena di questo romanzo.

Di seguito riportiamo l’intervista a Bruna Gnocchi.

Il passato è legato in modo indissolubile al presente?

Penso che ogni momento della nostra vita sia il riassunto del già vissuto .”La quotidianità è fatta di momenti – causa ed effetto – di altri.

Se non fossi entrata in quel negozio, in quel giorno e a quell’ora, non avrei incontrato chi in seguito mi aiutò a trovare un lavoro, dove conobbi il mio attuale compagno .Questo però è un esempio banale.

Scendendo in profondità mi pare evidente che ognuno di noi sia, in ogni istante della sua vita, il riassunto di quanto ha vissuto fino a quel momento. Tutti modellati dal vissuto precedente, nel bene e nel male.

Penso che dovremmo riuscire a lasciar andare il passato perché rischieremmo di non vivere il presente. Al futuro ci penseremo .”

Come ha scelto il titolo del libro?

Volevo ricordare alcune persone care ed a ognuna di loro ho dedicato un capitolo: ecco le mie perle vissute .

Ha sempre avuto la passione per la scrittura?

Altroché.

Ho cominciato a dodici anni quando sentii il bisogno di raccontare ad una persona fidata i miei primi palpiti adolescenziali e la trovai nel classico – caro diario – .

Trascrivevo proprio tutto, i miei sogni, le mie illusioni e delusioni.

Gli chiedevo anche scusa se lo avevo ignorato anche un solo giorno.

Nel tempo lui diventò una serie di quaderni dove riportavo le tappe importanti, o almeno le ritenevo tali, della mia vita.

Così fu fino a quando trovai l’amica del cuore e poi il primo amore.

Conservo gelosamente quegli scritti e quando a volte ne rileggo una parte, mi commuovo sempre.

Cosa le piacerebbe sentirsi dire dai lettori?

Domanda difficile .

Vorrei sicuramente che fossero sinceri, rispettando ogni loro opinione.

Sono convinta che tutto sia soggettivo e sarei contenta se il mio scritto fosse gradito, ma accetterei serenamente il contrario. Siamo tutti così meravigliosamente unici, nei gusti, nelle scelte, nelle opinioni e ciò va assolutamente rispettato.

Di manzoniana memoria aggiungo solo che se li avessi annoiati, non l’avevo fatto apposta.

E’ già al lavoro su un nuovo libro?

Al momento no, ma non lo escludo in futuro.

Aspetto che il suo contenuto bussi alla mia mente.

Ho una natura estemporanea ed istintiva, sarà lei a darmi il via ai lavori.

Noi di Europa Edizioni ringraziamo ancora l’autrice Bruna Gnocchi per averci dedicato il suo tempo ed essersi prestata a rispondere alle nostre domande. Per noi è stato un piacere percorrere insieme a lei il cammino editoriale indirizzato alla pubblicazione del suo manoscritto ‘Perle Vissute’.

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