Intervista a Francesca Sansone, autrice di ‘Mutazione. La gravità del volo’

‘Mutazione. La gravità del volo’ è il libro di Francesca Sansone edito da Europa Edizioni.

A volte il cammino, anzi il volo, si fa pesante. Questo ci insegna Francesca nel suo libro. Un libro in cui con passione e sincerità presenta se stessa e la sua vita, con i limiti, i desideri, le aspirazioni, le sconfitte, le difficoltà legate alla sua diversità. Francesca alza il velo sui pregiudizi che spesso hanno ostacolato la sua vita: “Io sono autistica, asperger! Lo sguardo di chi è di fronte a me cambia, quando lo apprende; vedo imbarazzo, quasi paura. Silenzio, in chi prima vedeva in me un suo simile e ora è smarrito, perché sono diversa, da curare: il pregiudizio è un muro invisibile, ma presente”.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistato Francesca Sansone per scoprire qualcosa in più su di lei e sulle motivazioni che l’hanno spinta a scrivere e a condividere la sua storia con il pubblico. Per soddisfare la curiosità nostra e dei lettori le abbiamo posto alcune domande volte a conoscere i retroscena legati alla stesura del libro e l’autrice ha risposto con sincerità.

Di seguito riportiamo l’intervista a Francesca Sansone.

Come ha scelto il titolo del suo libro: ‘Mutazione. La gravità del volo’?

Fin da piccola ho sempre fatto ciò che mi “attirava”, senza pormi il problema.  Se sentivo di dover fare qualcosa, lo facevo, piuttosto che attirata da uno scopo ero come spinta verso punti d’arrivo spesso imprevisti e imprevedibili, senza sapere esattamente come e perché. Come una farfalla che si posa da un posto all’altro, volando, senza ragioni.

Una vita passata osservando, imparando, percorrendo sentieri senza un piano, sempre attenta a non mostrare il mio essere estemporaneamente creativa in privato nel mio essere estremamente ligia alle regole in pubblico, creando due mondi distinti: in uno volavo, nell’altro avevo i piedi ben piantati nelle regole aziendali, o scolastiche o di gruppo.

Tutto ciò fino a quando all’improvviso la scoperta della mia diversità, l’essere autistica e plusdotata nello stesso tempo, mi ha messa davanti alla scelta: fermarmi, bloccata da chi sosteneva che io fossi “anormale” se avessi continuato ad essere quello che ero, o continuare a volare, ma farlo con il solo scopo di continuare a a farlo.

Ho dovuto mutare, diventare altro, per proteggere la mia libertà di essere quello che sono, e il mio volo si è fatto pesante.

Quando è nata la passione per la scrittura?

Credo che la mia passione per la scrittura sia nata cone me, ma la capacità di dare vita a quella passione sia nata quando ho incontrato la mia Maestra.

Lo dico nel libro: il mio amore per le parole scritte, la lettura, la scrittura, è nato nell’istante in cui ho imparato a comporre parole che già conoscevo.

Nella mia mente non esiste una suddivisione tra passato e presente, qui o altrove, prima o dopo: tutto coesiste. Ogni informazione, ogni evento, ogni mia azione passata e presente coesistono in ogni istante.

Ho un pensiero “visuale”, per me parlare, ascoltare, leggere e scrivere è come creare filmati, mondi, personaggi e poi scrivere per me è diventato un modo per riuscire a fermare ed allineare i pensieri.

Scrivere significa riuscire ad isolare il corso dei pensieri, a seguire per qualche momento un solo sentiero, in un determinato luogo e tempo: scrivere significa rilassare la mente.

Qual è stato il primo libro che ha letto e cosa le ha insegnato?

Il libro di lettura della prima elementare! Lo adoravo. C’erano tanti racconti, tanti mondi diversi, ma da quello ero passata presto a qualche libro che avevamo in casa: mia madre non voleva che io leggessi, ma stranamente, a lei leggere piaceva e ci leggeva ad alta voce Le Avventure Di TomSawyer, Le avventure di Huckleberry Finn, Il Capitan Fracassa, I Tre Moschettieri e il suo preferito: La Figlia del Condannato.

Appena imparai a leggere rilessi io stessa quei libri, moltissime volte, infinite volte, i libri di lettura di mio fratello. I primi due libri che comprai con i “miei” soldi furono “Le Avventure dell’Ape Maia” e “Favole Eterne” di Oscar Wilde: le fiabe più belle che io abbia mai letto.

Cosa mi hanno insegnato i libri? Tutto!

Prima di saper leggere guardavo tutto quello che passava in TV, poi arrivarono i libri: le mie  finestre sul mondo!

Cosa le piacerebbe sentirsi dire dai suoi lettori?

Che hanno “sentito” e vissuto quello che ho raccontato.

Devo confessare che inizialmente questo libro era molto più lungo, perchè io potrei scrivere all’infinito, mi si devono imporre dei limiti altrimenti rischio di battere facilmente Dostoevskij. Ovviamente per quantità di parole, non certo per qualità di scrittura, perché lui può essere eguagliato da ben pochi scrittori, e ben pochi lo hanno fatto.

Dai “miei” lettori vorrei sentirmi dire che sono riusciti ad entrare nella mia storia, a farne parte, a sentirsi trasportati verso qualcosa che li ha fatti entrare nel mio mondo e che di quel mondo ora qualcosa è rimasto dentro di loro.

Mi piacerebbe sapere che stavolta non è un mio scritto chiuso in un cassetto, ma qualcosa che per qualcuno rappresenta qualcosa di vivo.

Come è stato il rapporto con il suo editore? E’ soddisfatto?

Il rapporto con l’editore è iniziato come un qualunque rapporto professionale, per poi trasformarsi in qualcosa di diverso, inaspettato.

Come un po’ tutto quello che mi è successo lungo il cammino l’arrivo si è rivelato essere un cammino su un sentiero “diverso”.

L’editore mi ha “affiancato”  una persona con cui abbiamo condiviso molto più che una collaborazione professionale.

Abbiamo scoperto di avere in comune letture e interessi che raramente mi capita di condividere con qualcuno, in un modo o in un altro parliamo sempre di libri, letture, eventi storiografici, ma in fondo gran parte della mia esistenza è fatta di questo: letture, visioni, sensazioni e riflessioni.

Nella persona che mi ha aiutata nella stesura del libro ho trovato molto in comune con me, e questo mi capita raramente, non so se sia lusinghiero per lui 😊

Noi di Europa Edizioni ringraziamo Francesca Sansone per averci dedicato il suo tempo e aver risposto con disponibilità alle domande che le abbiamo posto. Per noi è stato un piacere accompagnarla nel percorso editoriale che ha portato alla pubblicazione del suo manoscritto ‘Mutazione. La gravità del volo’ e le auguriamo di ricevere il riscontro che desidera da parte del pubblico.

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