Intervista a Rachele Buzzelli, autrice di ‘Da dove ricomincio’

‘Da dove ricomincio’ è il libro di Rachele Buzzelli edito da Europa Edizioni.

Il romanzo, ambientato alla fine degli anni Sessanta, racconta la storia di Lina, una studentessa di Lettere e Filosofia che all’improvviso viene sconvolta dalla morte del padre. Una morte improvvisa, inaspettata, che la la mette di fronte a nuove prospettive e necessità. Cosa fare? Come contribuire per aiutare la madre a mandare avanti la famiglia? Non ci sono grandi risparmi su cui contare, l’origine contadina del piccolo nucleo familiare rimasto non favorisce l’accumulo di ricchezza. E non si può continuare a studiare, a frequentare il dorato e stimolante ambiente universitario come se niente fosse, quando a casa la situazione è così difficile …. Ecco che allora Lina decide di rimboccarsi le maniche, perché c’è altra soluzione, e di abbandonare la vita culturale dei circoli letterari per trovare un impiego concreto, tangibile, che le permetta di andare avanti con dignità, provvedendo a se stessa e a sua madre. Seppure con un carico dolente nel cuore per tutto quello che c’era, che avrebbe potuto esserci e che non ci sarà mai.

Nel romanzo l’autrice mette parte di se stessa, perché si tratta della sua vita, degli avvenimenti che realmente l’hanno sconvolta quando era solo una giovane studentessa. Ed è la sua vita raccontata senza fronzoli, senza il desiderio o la necessità di abbellire, modificare, alterare ….. la morte di suo padre è un fatto. Brutto, ingiusto e improvviso. E come tale viene raccontata. Come il momento di svolta della sua vita, che l’ha messa di fronte alla difficoltà di compiere una scelta impegnativa  e l’ha trovata matura, donna, capace di fare la cosa giusta.

Il resto, l’incedere del racconto, viene alimentato dalla sua vicenda di vita vissuta, ma segue anche il percorso di una storia che deve essere avvincente per i lettori e che promette di aprire scorci interessanti sulla questione morale tra essere e avere, tra voler essere e non poter avere.

E proprio la dicotomia tra quel che si è e quel che si vorrebbe fare, tra lì’aspirazione a una vita serena e la necessità di far fronte alla vita reale, con le sue esigenze, difficoltà, necessità …. tutto questo porta a una tensione morale che non lascia mai la protagonista. Neanche più tardi, quando riuscirà a costruirsi una serenità affettiva ed economica, riuscirà a far meno di porsi delle domande sul senso della vita e della felicità.

In un alternarsi di luci e ombre, la risposta che cerca rappresenta un assillo che ci accomuna tutti: quando arriva il momento in cui non ci deve più sacrificare e si può finalmente ricevere dalla vita ciò che spetta. Quella felicità, o quantomeno serenità, che meritiamo sia destinata anche a noi … ?

Le sfide non mancano, ogni giorno tutti noi ce ne troviamo davanti di nuove, e sta solo a noi cercare di affrontarle al meglio, per offrire a noi stessi la possibilità di una vita migliore. E una prospettiva a cui guardare.

Noi di Europa Edizioni ci siamo interrogati sui retroscena di questo libro e abbiamo deciso di capire cosa abbia portato l’autrice a scrivere, se ci sia stato un momento particolare in cui ha preso la decisione di esporre i propri pensieri, di non lasciarli chiusi dentro di sé oppure in un diario segreto. Per soddisfare la nostra e la vostra curiosità abbiamo posto delle domande all’autrice, che si è prestato a rispondere con disponibilità, evidenziando quello che le sta a cuore e quale intenzione sia alla base della stesura del suo romanzo.

Di seguito riportiamo l’intervista a Rachele Buzzelli su ‘Da dove ricomincio’.

La ricerca della felicità è il fine della vita?

A mio parere la felicità non esiste. Sono solo dei momenti o piccole e grandi soddisfazioni ottenute con impegno e sacrificio. Sono stata felice quando ho ottenuto la maturità classica nel 1967, anni in cui si studiava duramente e si aveva a che fare con docenti preparati e severi e un sei te lo dovevi sudare. La felicità l’ho provata quando diedi alla luce mia figlia dopo un intervento di miomectomia e un cesareo dal quale uscii con una trasfusione di sangue. Momenti vissuti con mio marito durante viaggi in montagna o in città d’arte…Oggi mi aspetto solo una vita tranquilla dopo il lutto subito l’anno scorso. 

Quanto c’è di lei e della sua vita nel romanzo?

Nel libro che avete pubblicato c’è tutta la mia vita raccontata in modo alquanto sintetico, 

perché è stato composto mettendo insieme schede e pagine scritte nel corso di essa a 

cominciare dall’adolescenza in poi. Non ci sono descrizioni di fantasia o di situazioni irreali, né lungaggini sugli avvenimenti più importanti, vuoi positivi che negativi.

Non mi reputo una scrittrice nel vero senso della parola. Un giorno dopo l’altro con le mie schede sulla scrivania ho aperto il computer e ho messo ordine e cronologia al loro contenuto.

Quando ha iniziato a scrivere?

Accarezzavo da tempo il sogno di pubblicare un libro, ma le esperienze sciagurate seguite nel tempo, hanno ritardato la sua realizzazione. Devo ringraziare il vostro Editore che ha dato seguito al mio desiderio.

Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?

L’incontro col lettore è una situazione che nel mio stato psicologico attuale non me la sento di realizzare. Comunque mi aspetto che chi leggerà il mio libro si emozioni e comprenda le esperienze varie che hanno dato l’impronta alla mia vita.

Ha già dei piani per il futuro?

Non ho programmi né piani per il futuro. Quando riuscirò a riemergere dalla sofferenza provocata dal decesso di mio marito e a riacquistare tranquillità e amore per la lettura e lo scrivere potrebbe anche accadere. D’altra parte Andrea Camilleri cominciò a scrivere in età abbastanza avanzata. 

Noi di Europa Edizioni ringraziamo Rachele Buzzelli per averci dedicato il suo tempo e aver risposto alle domande dell’intervista con sincerità, mettendo a nudo la sua anima. Ancor più di quanto fatto nel romanzo. Per noi è stato un piacere accompagnarla nel percorso editoriale indirizzato alla pubblicazione del suo manoscritto e le auguriamo di ottenere il riscontro che desidera da parte del pubblico.

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