Intervista ad Annamaria Santoriello, autrice di ‘Zampilli a colori’

Zampilli a colori’ è il libro di Annamaria Santoriello edito da Europa Edizioni.

‘Zampilli a colori’ è la prima opera in prosa dell’autrice, dedita ai componimenti poetici e lirici. Si tratta di una serie di racconti, sedici per l’esattezza. Sedici storie che attingono in parte alla realtà, prendendo spunto da tematiche di attualità quali le difficoltà nella rivendicazione dell’identità sessuale, lo scoppio della pandemia, il problema dell’inquinamento, l’incubo degli stupri. E in parte invece riprende concetti universali come l’amore, la passione, il dolore, la paura …..

Le tematiche si incontrano, si intrecciano, si sovrappongono alternando fantasia e realtà, l’immaginario e il concreto. Il risultato è un’alternanza di storie ricche di ‘colore’, di quegli zampilli che danno il titolo alla raccolta identificandola sin dal principio come una materia ricca e viva.

Come lo zampillo dell’acqua, che non si ferma mai, così ogni storia rappresenta e ricalca il divenire mutevole della vita, con i suoi contrasti e le sue conferme, con le esperienze positive e con quelle negative. E nello zampillo si trova il colore da dare a ogni cosa, anzi i colori che le cose assumono nei diversi stadi della loro ‘vita’. L’amore, le idee, tutto evolve in un divenire che si alimenta del passato e del presente, rendendo multicolore l’esistenza.

E proprio come la vita, il libro ci propone una varietà di argomenti e prospettive che portano il lettore da una dimensione a un’altra, da un’esperienza all’altra.

 Accade ad esempio di confrontarsi con un dramma familiare e le sue ripercussioni su tutti i membri della famiglia; con le conseguenze della pandemia, che ha travolto le vite delle persone con la sua inesorabilità. Oppure di ritrovarsi immersi nell’eterna dinamica della passione amorosa o nel fragore nero della tempesta, nella forza della speranza o nell’atavico soccorso della Fede.

Alla fine del percorso tra le storie pennellate dall’autrice, si comprende di aver attraversato un immaginario Arcobaleno: quello che dipinge la vita di ognuno di noi, portandola dal chiaro allo scuro, dal sereno alle nuvole. E rendendola proprio per questo unica e speciale.

Cenni sull’autrice

Annalisa Santoriello prima di dedicarsi alla scrittura è stata una docente e una pianista d’intensa attività didattica. Ha infatti all’attivo la composizione di numerosi testi e musiche.

Il debutto in ambito letterario con Il segreto di Nonna Ninna, edito da Europa Edizioni nel 2017: un romanzo illustrato in versi, corredato da una nota di A.G. Pinketts.

A seguire, sempre per Europa Edizioni, ha pubblicato Spremuta d’amore (2020): una raccolta delle poesie che ha scritto nel corso della sua vita, in momenti diversi e con intenzioni diverse.

Con Zampilli a colori (Europa Edizioni, 2021) fa il suo ingresso nel mondo della prosa.

Con le sue opere ha partecipato a diversi concorsi letterari, a livello nazionale e internazionale, ottenendo in tutti i casi un buon riscontro.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistato l’autrice per conoscerla qualcosa in più di lei. Per noi e per i lettori è sempre interessante scoprire particolari in più sugli autori, avere accesso ai loro pensieri, alle motivazioni che gli hanno spinti alla scrittura di un libro, ai retroscena relativi al processo creativo. Per soddisfare queste curiosità abbiamo quindi rivolto alcune domande all’autrice.

Riportiamo di seguito l’intervista ad Annamaria Santoriello su ‘Zampilli a colori’.

Come ha scelto le tematiche da affrontare in ‘Zampilli a colori’?

Le ho scelte facendo zampillare insieme mente, occhi e cuore, il che  mi ha  permesso  di guardare a  trecentosessanta gradi,  senza fermarmi al mio ombelico ed al sapore della semplice quotidianità,che pure ha avuto un ruolo importante nel dare anima al lavoro.

Affacciandomi   su   luoghi   “di   colori   diversi”,   ho   privilegiato tematiche attuali, come gli stupri, le identità sessuali, i progressi della   medicina   e   della   genetica,   l’inquinamento,   la   pandemia, incorniciandole   con   situazioni   forti   di   portata   “universale”,   come l’amore, la paura, il dolore, la morte, la malattia, la solidarietà. E le ho condite con i battiti di quella forza emozionale che fa parte del mio DNA di scrittrice e di persona.

Quale messaggio ha voluto lanciare con la sua raccolta?

A   livello   personale,   avendo   scritto   i   precedenti   libri   in   versi (poesie,   romanzi),   ho   voluto   lanciare   una   sfida   a   me   stessa, cimentandomi anche nel genere prosa.        

A livello più generale, ho voluto lanciare un invito a generare e riconoscere tutti i colori di quel grande miracolo che è la vita e a spalmarli sul nostro cuore con quell’insostituibile pennello che è l’amore.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?

Mentre scrivo ho l’abitudine di ascoltare   musica   di   sottofondo:   musica   sinfonica,   da   camera, musica   lirica,   che   sono   in   linea   con   la   mia   identità   di   musicista professionista e acuiscono la mia vena ispiratrice ed espressiva.

Qual è il pubblico ideale?

Non   mi rivolgo  a un pubblico in particolare.   Mi   rivolgo a  tutti, indipendentemente dal ceto sociale e culturale.

A chi pensa quando scrive?

Quando scrivo penso   a   creare   una   trama   appetibile,   a   mettere   su l’ambientazione, a calarmi nel singolo personaggio, a farne uscire il carattere con i relativi pregi e difetti. Con le parole, le sole parole e l’immediatezza   del   discorso   diretto,   cerco   di   fotografare   ogni attimo,   cerco   di   creare   le   modalità   concettuali,   espressive, estetiche per ogni singolo racconto e situazione.

Sta già lavorando a un nuovo progetto?

Sì. Sto lavorando al secondo romanzo in versi, ritmicamente e musicalmente assonanti, dopo “Il Segreto di Nonna Ninna”: se in quello avevo preso spunto dalla mia fanciullezza, in questo mi ispirerò al varco della mia adolescenza.

Noi di Europa Edizioni ringraziamo ancora l’autrice per averci dedicato il suo tempo e per aver risposto con disponibilità alle nostre domande. Per noi è stato un piacere accompagnarla nel percorso editoriale che ha portato alla pubblicazione del suo primo manoscritto in prosa, dopo le precedenti opere poetiche edite sempre dalla nostra casa editrice.

Ad Annamaria Santoriello auguriamo di ottenere il riscontro che desidera per questo libro che rappresenta un’evoluzione rispetto alla produzione artistica precedente.

Al lettore auguriamo di perdersi tra le pagine del libro per ritrovarsi all’ultima pagina arricchito di nuove idee e di nuove prospettive da cui guardare quello che lo circonda.

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