Intervista a Nicola Polcaro, autore di Lasciatemi fiorire di notte

Lasciatemi fiorire di notte’ è il libro di Nicola Polcaro pubblicato da Europa Edizioni.

Ogni componimento del libro contiene un flusso in divenire di cose, eventi, emozioni, che non si collocano in uno spazio temporale preciso. Non c’è sequenza, non c’è un fatto ben preciso, bensì una tensione costante verso un fine non esplicitato.

Una tensione verso un obiettivo che rimane il punto di arrivo di un percorso senza essere manifesto. Durante il viaggio verso questa ‘non-meta’ l’animo umano si arricchisce grazie a un flusso di coscienza che scorre libero, impetuoso e privo di freni.

“Sono versi, questi qui raccolti, in effetti, che ricordano più un prosimetro, un racconto in versi, e quando sopraggiungono parti più graficamente narrative le avvertiamo ancora più come una sorta di flusso di coscienza, un dispiegarsi di pensieri liberi”.

Cenni sull’autore

Nicola Polcaro ha lasciato la sua Napoli per vivere in provincia di Salerno, in un paese sui Monti Piacentini di nome Montecorvino Rovella.

Ha studiato Economia all’università e lavora da anni come consulente d’azienda, alternando questa attività con quella di libero professionista.

Accanto all’attività ufficiale non ha mai smesso di coltivare la sua passione per l’arte, con particolare riferimento alla poesia e alla letteratura.

Ama diversi autori, da Eduardo Scarpetta a Eduardo De Filippo, da Carlo Goldoni a Dario Fo, mentre per la drammaturgia è ‘fedele’ a Pirandello, che incarna il suo ideale assoluto. Tra i poeti e i letterati apprezza Campana, Proust, Dostoevskij, Hesse, che gli offrono un ambito esperienziale ampio e diversificato.

E’ autore di piccoli racconti e poesie, redatti in lingua italiana e in dialetto campano. Si tratta di una produzione artistica in cui affronta tematiche diverse, dall’amore al senso del vita, al peso dei ricordi.

La tendenza all’introspezione e all’analisi di quello che c’è oltre l’apparenza traspare anche nel libro che ha pubblicato con Europa Edizioni, ‘Lasciatemi fiorire di notte’.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistare l’autore per soddisfare la nostra e la vostra curiosità a proposito di lui, del suo pensiero e di quello che ha portato alla scrittura del suo libro. A nostro avviso per il lettore può essere importante capire di più sull’autore e su quello che ruota intorno a lui al fine di avere una visione complessiva del processo creativo che ha portato alla stesura del libro.

Riportiamo di seguito l’intervista a Nicola Polcaro sul libro ‘Lasciatemi fiorire di notte’.

Com’è nata la sua passione per la scrittura?

Mi piace scrivere da sempre, ricordo che già da piccolo scrivevo piccoli racconti, pensieri sulle giornate che trascorrevo e a un certo punto avevo pure iniziato a scrivere le prime pagine di quello che sarebbe dovuto essere un romanzo autobiografico, avevo la presunzione, pur essendo molto giovane, che la mia vita meritasse di essere raccontata. Ricordo che al liceo quando c’era il tema in classe ero il più felice del mondo, i professori mi dovevano fermare, non calcolavo il tempo massimo a furia di scrivere, consegnando perciò sempre in ritardo il compito

Qual è stato il primo libro che ha letto e cosa le ha insegnato?

A memoria credo che uno dei primi libri, se non il primo in assoluto, sia stato “Pinocchio” di Collodi, avrò avuto una decina d’anni più o meno, ricordo rimasi affascinato da quel mondo fantastico costruito dallo scrittore fatto di personaggi molto particolari il cui ruolo non mi fu subito chiaro ma lo divenne un poco alla volta, continuando a leggere. Si aprirono dei mondi fantastici davanti a me che non nascondevano allegorie particolari ma più che altro desideri, il giorno dopo avrei voluto davvero trovare un grillo parlante camminando nel bosco, avrei voluto avere una fatina che mi coccolasse e un Geppetto che mi guardasse amorevolmente. Quindi non credo di aver, a quell’epoca, dedotto un particolare messaggio da quella lettura, ma di aver iniziato a capire l’importanza della fantasia sulla strada delle parole che si fanno immagini

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?

Nasce una poesia alla volta a distanza di un po’ di tempo l’una dall’altra ad intervalli abbastanza irregolari. Io scrivo soprattutto, anzi quasi esclusivamente di notte, il mio corpo vorrebbe dormire ed il cervello vuole scrivere forse per compensare la fatica fatta dal corpo durante il giorno, quindi le mie poesie sono il frutto della notte e della lampada da tavolo, cosa abbastanza evidente dalla lettura delle stesse, anche se in realtà io ascolto poco il mio cervello visto che è l’ultima cosa che uso quando scrivo. Si verificano una sorta di flussi di incoscienza che rappresentano una liberazione dalle parole ed un riappropriarsi della mia parte emotiva.

Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?

L’incontro con il lettore nella mia idea dovrebbe essere una sorta di “epifania”, di evento nel quale prende il sopravvento la nostra parte “sacra”, intendendo tale termine nella sua accezione presa in prestito dalla filosofia classica, cioè un evento in cui la lettura possa correlare tutti i sentimenti dell’essere umano da quelli più nobili a quelli meno edificanti. Il libro ha, secondo me, un significato filosofico prima di tutto che è quello di contribuire ad arrivare alla “verità” eliminando tutte le false sovrastrutture, le credenze, i pregiudizi, i blocchi mentali, le convenzioni sociali, ecc che ci portiamo dietro dalla nostra vita quotidiana, ovviamente quando parlo di “verità” intendo quella relativa a ciascuno di noi, il nostro “demone” che ci abita, non quella assoluta.

Sta già lavorando ad altre opere?

Io continuo a scrivere, essendo per me una necessità quasi fisiologica, di conseguenza i progetti futuri ci sono e aspettano l’arrivo della mia penna per essere realizzati. Parteciperò ad alcuni festival letterari, continuerò ad incontrare persone a cui fa piacere ascoltare qualche mia parola e leggere la mia voce.

La redazione di Europa Edizioni ha avuto il piacere di seguire l’autore durante l’iter che ha portato alla pubblicazione del suo romanzo ‘Lasciatemi fiorire di notte’. Auguriamo a lui di avere la fortuna che desidera con il suo libro e a tutti i lettori di fare una lettura che tocchi nel profondo la sua anima.

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