Intervista ad Alessio Dell’Anna, autore di ‘Conoscenza, Linguaggio e Società’

Conoscenza, Linguaggio e Società è il libro di Alessio Dell’Anna edito da Europa Edizioni.

Come indica il sottotitolo, si tratta di uno ‘Studio sulla metafisica della conoscenza’ . La base di partenza, nelle parole dello stesso’autore, è un “approccio ermeneutico, in cui trovano posto le posizioni di tre importanti autori del Novecento: Martin Heidegger in primis, e due importanti esponenti dello strutturalismo francese degli anni sessanta: Michel Foucault e Louis Althusser”.

In particolare viene analizzata la teoria di Heidegger sull’Essere, sulla Metafisica e sul Linguaggio. Si passa poi attraverso il pensiero di Foucault sulla pratica discorsiva e di Althusser sul materialismo dialettico. Alle teorie di ognuno di loro viene accordato uno spazio analitico teso a sottolineare le analogie e le differenze.

In concreto Alessio Dell’Anna mette a confronto i tre autori per sottolineare che tra loro esiste un legame che consiste nella ricerca della conoscenza. Una sorta di filo rosso che li accomuna nell’intenzione se non nel ragionamento, e che si ritrova nell’obiettivo comune di dimostrare che tutti ritengono centrale la pratica linguistico-comunicativa. Ognuno di loro ci arriva in un modo personale, con un ragionamento ad hoc permeato sulle proprie convinzioni e teorie, ma tutti convergono nella valorizzazione dell’aspetto fenomenologico per la comprensione dell’universo e delle sue dinamiche.

Filosofia e conoscenza vengono trattate come argomenti attuali, all’ordine del giorno per aiutare a guardare meglio, con più chiarezza, al mondo e a se stessi. Un viaggio che l’autore compie con l’intenzione di condurre per mano i lettori attraverso le teorie ma anche attraverso un approccio teso a valorizzare la coscienza e conoscenza del singolo come conoscenza di quello che altro da sé.  E’ un approccio metodologico che punta sulla comprensione della propria soggettività come chiave per la comprensione dei fenomeni.

Cenni sull’autore

Alessio Dell’Anna  nasce  nel 1985 a Campi Salentina, in provincia Di Lecce.

Consegue la laurea in Scienze filosofiche all’Università del Salento con votazione di 110 e lode. La sua tesi ha il titolo: ‘Il mentale: tra neuroscienze e fenomenologia’ e indaga la natura del mentale.

Una sintesi della stessa tesi viene pubblicata sulla rivista semestrale di filosofica ‘IDEE’ nel 2016.

Ad oggi lavora come docente e si dedica alla meditazione Zen, sua grande passione oltre alla scrittura.

Noi di Edizioni Europa abbiamo intervistato l’autore per scoprire qualcosa in più su di lui e sui retroscena della sua opera.

Di seguito riportiamo l’intervista ad Alessio D’Anna sul libro Conoscenza, Linguaggio e Società.

Quando è nata la sua passione per  la scrittura?

Sinceramente non riesco a rintracciare un momento in particolare in cui si è acceso in me il desiderio di scrivere. Posso dire però che ho coltivato e coltivo, da anni, l’amore per lo studio della filosofia. Il bisogno di scrivere nasce ogni volta che sento appunto l’esigenza di mettere ordine all’interno di quella mole di nozioni e teorie che accumulo durante i cicli di studio. Mi sono reso conto infatti, che la scrittura è parte integrante di ogni processo di approfondimento teorico. Diventa naturale alla fine di ogni percorso di letture, sentire il bisogno di fare chiarezza, di raggiungere una sintesi, una quadra, strutturando il pensiero in  un discorso lineare e logicamente corretto. La scrittura è una pratica che ho coltivato negli anni, man mano che procedevo negli studi, ma sempre come un qualcosa di strettamente personale, qualcosa che serviva a me per comprendere meglio e memorizzare ciò che studiavo, e non con il fine di divulgare ciò che avevo appreso. L’idea di pubblicare questo lavoro è emersa a distanza di due anni dalla stesura del testo, per puro caso, dopo uno scambio di idee con un amico e collega a cui chiesi un parere sull’opera e che mi consigliò, dopo la lettura, di pubblicarlo.  

Quale è stato il primo libro che ha letto e cosa le ha insegnato?

Di testi ne ho letti diversi. In università mi sono confrontato fin dal primo anno accademico con autori classici di grande spessore e complessità, come Platone, Kant, Locke (ecc.); ma gli autori che ho sentito da subito miei, che leggevo per puro diletto, ritagliandomi il tempo tra un esame e l’altro, al di fuori del percorso di studi accademico sono stati Marx e Lenin: Il manifesto del partito comunista (Marx); Salario, prezzo e profitto (Marx); Stato e rivoluzione (Lenin), ad esempio, sono stati tra i primi da me letti. Successivamente, oltre al marxismo, al materialismo dialettico, gli autori che più mi hanno colpito sono stati: Hegel, Heidegger, e i filosofi dello strutturalismo francese.

C’è stato un momento in particolare che l’ha portata alla stesura del libro?

Nel testo, ho messo a confronto tre autori: Heidegger, Foucault e Althusser, con l’intento di mettere in evidenza quel filo comune che li attraversa, cioè: cogliere la natura della conoscenza. Seguendo il ragionamento degli autori, sostengo nel testo che l’oggettività delle nostre esperienze sensoriali e concettuali si determina sempre come esperienza soggettiva; una soggettività però che vive e si appropria di un sapere costruito e strutturato  all’interno di un contesto teorico molto più generale: di tipo sociale, generato all’interno del vivere comunitario, in cui la prassi linguistico-comunicativa diventa l’elemento centrale e determinate della costruzione del sapere (ma non solo la prassi linguistica, come vedremo). È esattamente a questo punto che ho sentito il bisogno di scrivere, nel momento in cui ho colto quell’elemento comune, quel passaggio teorico che interseca gli studi di Heideggher, e le ricerche di  Faucalt e Althusser.

Cosa le piacerebbe dire ai suoi lettori?

Ai miei lettori vorrei dire che la filosofia non è una disciplina inattuale. Che i classici della filosofia non sono solo gli autori della Grecia antica, ma c’è tanta produzione filosofica moderna e contemporanea che dovrebbe trovare un posto di maggiore prestigio nei gusti letterari di buona parte degli amanti della lettura. Per avere uno sguardo più completo sull’io e sul mondo.  

Sta già lavorando ad altre opere?

Sto proseguendo con i miei studi e le mie ricerche. Non è escluso che presto possa venire alla luce qualcosa di nuovo.

Noi di Europa Edizioni ringraziamo ancora l’autore per la disponibilità a rispondere alle nostre domande e per aver percorso insieme a noi l’iter editoriale che ha portato alla pubblicazione di ‘Conoscenza, Linguaggio e Società’.

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