Intervista a Isabella Ursomando, autrice di ‘Evasione’

Evasione è il romanzo di Isabella Ursomando edito da Europa Edizioni.

E’ un romanzo che affronta la storie di donne alle prese con esperienze difficili e con scelte impegnative. Un romanzo in cui emerge la capacità di reazione, di scelta e di decisione tutta al femminile.

Le donne sono consapevoli del proprio valore e rifiutano l’idea di stare in un angolo ad aspettare che le cose accadano: il loro imperativo categorico è la forza unita alla determinazione.

 E il messaggio è che la libertà dipende da loro stesse, basta reagire ad ogni ostacolo che la vita propone.

Noi di Europa Edizioni abbiamo intervistato l’autrice per scoprire qualcosa in più sulla genesi del romanzo e su tutti retroscena correlati al suo lavoro e alla sua personalità.

Di seguito riportiamo l’intervista a Isabella Ursomando riguardo al suo libro ‘Evasione’.

Come è nata l’idea di questo libro?

L’idea di questo libro è nata da un’ispirazione.

Parlando ogni giorno con diverse persone, che mi consultano per ricevere un consiglio, mi sono resa conto di ascoltare storie molto simili tra loro, alimentate spesso dai medesimi stati d’animo.

In me è quindi nato il desiderio di riuscire a parlare a più persone contemporaneamente, per aiutarle a risolvere i problemi che complicano le loro esistenze, rendendole spesso infelici.

Io stessa ho dovuto affrontare quei problemi per prima, nel corso della mia vita: è stata dura, ho eseguito un vero e proprio lavoro introspettivo, sulle mie emozioni più profonde. Ciò ha richiesto notevole coraggio: ho dovuto aprire quelle stanze interiori che avevo chiuso a chiave, in quanto faceva troppo male anche solo entrarvi.

Essendo riuscita nel mio proposito, ho approfondito la mia conoscenza dell’essere umano in generale, della sua psiche ed emotività.

Mi sono quindi sentita in dovere di guidare chi non riesce a superare il dolore, la perdita, come anche chi non riesce a prendere le decisioni migliori per sé stesso, lasciandosi trasportare dagli eventi, vivendo la propria vita da spettatore, anziché da protagonista.

Per quanto diversi, siamo tutti caratterizzati e motivati dalle stesse emozioni, desideri, paure, passioni, speranze.

Quanto c’è di lei tra i profili di queste donne forti e determinate?

I profili delle protagoniste riflettono le caratteristiche della mia personalità: determinazione, forza ma anche fragilità: siamo tutti supereroi, finché non crolliamo.

Ritengo pertanto di essere una donna molto decisa e diretta, la mia incapacità di fingere per molti rappresenta un pregio di grandissimo valore.

Ciononostante, anziché essere ricompensata sono stata spesso punita per la mia propensione alla verità, ragion per cui credo che riuscire a fingere possa rivelarsi utile in diverse occasioni.

In tal modo, entrerei però a far parte della categoria di persone false ed inaffidabili, la stessa che evito da sempre.

A causa della mia sincerità ho perso diverse persone, che forse avrebbero preferito stratagemmi spesso machiavellici: questi ultimi li avrebbero spinti ad intuire la verità, anziché conoscerla direttamente…

Amanti delle ombre, delle incertezze, del mistero, un po’ come in una sorta di gioco, forse interessante per i ragazzi.

Per gli adulti non funziona così, la maturità porta a cercare certezze, a non avere tempo per i giochetti.

Ma crescere richiede coraggio, non tutti possono ambirvi.

Per quanto riguarda me, ho deciso di vivere la mia vita in modo cristallino, ritengo di non avere tempo per chi teme la verità.

Quest’ultima rappresenta una garanzia, sempre e comunque.

Quando ha iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere all’età di 16 anni, è una dote genetica.

Descrivevo ciò che vivevo, ma anche ciò che vedevo e mi emozionava.

Immagino storie continuamente, legate a persone comuni che incrocio quotidianamente: un mendicante che chiede l’elemosina, un bambino sull’altalena in un parco giochi, una mamma che fa la spesa al supermercato, un operaio che ristruttura un palazzo.

Anche alcuni contesti mi ispirano in modo particolare: una casa disabitata, che custodisce i ricordi di coloro che vi hanno vissuto, fantasmi del passato; un fitto bosco, che di notte si anima e si popola di svariate creature;

Immagino storie di persone che vivono in paesi lontani, con altri usi e costumi, ma anche storie di persone che vengono da lontano e devono adeguarsi al nostro modo di vivere.

Sono inoltre affascinata dal mondo aristocratico: l’etichetta, il galateo, le norme comportamentali; al contempo, ritengo di essere uno spirito libero.

Ciò potrebbe sembrare una contraddizione, in realtà, è tutto molto equilibrato.

Riesco ad entrare in empatia con la vita delle persone e con ciò che provano, quindi scrivere storie per me diventa naturale.

Metto solo nero su bianco le emozioni che vivo, in prima persona e di riflesso.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?

Quando mi accingo a scrivere, sono solita creare diverse atmosfere.

Stanza in penombra, illuminata solo dallo schermo del computer e quello della tv, che fa scorrere immagini di paesaggi e suoni della natura, accompagnati da musica zen e musica classica.

Immagino inoltre di pigiare i tasti di una macchina da scrivere d’epoca, di avere sulla scrivania penna, inchiostro e calamaio, accompagnati da una grande cartina del mondo.

Immagino anche di trovarmi altrove, nei luoghi e contesti che mi accingo a descrivere: attico in città, baita in montagna, strade polverose di paesi poveri, appartamenti fatiscenti privi di qualsiasi comodità ed oggetti superflui.

Sono solita trasportare la mia immaginazione indietro nel tempo, quando si viveva in modo totalmente diverso da oggi.

Immagino le abitazioni dell’epoca, i valori etici, il modo di vivere più semplice, i rapporti umani più veri e duraturi; il corteggiamento raffinato e discreto dei gentiluomini d’altri tempi, i vestiti pomposi delle donne e la loro riservatezza.

Tendo anche ad immedesimarmi nei personaggi che descrivo, evidenziando gli aspetti personali che caratterizzano ogni individuo rendendolo speciale, assolutamente unico.

Sta già lavorando a un nuovo libro?

Sto lavorando ad un altro libro, anche se forse sarebbe più corretto dire ad altri libri.

Ogni giorno scopro qualcosa che riesce a catturare la mia attenzione e suscitare il mio interesse, la vita è un’inesauribile fonte di ispirazione.

Scegliere il tema di un libro non è sempre semplice, perché spesso vengono in mente troppe idee.

Comunque sia, tutti i miei libri saranno incentrati sull’essere umano e le sue mille sfaccettature.

La sua anima, le emozioni, i desideri, le speranze…

Le paure, il passato, le ferite…

Il dolore, gli attimi di felicità, l’amore da cui fugge, lo stesso che ricerca disperatamente.

Le implicazioni dovute all’influenza del passato sul suo presente, la sua paura del futuro.

La mente brillante, la capacità innata di non arrendersi, l’istinto di sopravvivenza in qualsiasi situazione.

Il suo rimanere ancorato a ciò che gli è familiare, la paura di tutto ciò che non conosce e, al contempo, la curiosità che lo spinge a scoprire la novità.

Ogni individuo ha una sua storia, come un tatuaggio indelebile sulla pelle.

Ogni storia, dà vita ad infinite nuove storie.

Noi di Europa Edizioni auguriamo a Isabella Ursomando il riscontro che merita per il suo libro ‘Evasione’ e ai lettori auguriamo invece di lasciarsi avvolgere dalla narrazione dell’autrice.

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