Intervista ad Alessandro Belli, autore di Risveglio di primavera

Risveglio di primavera è il libro di Alessandro Belli pubblicato da Edizioni Europa. Il romanzo è stato ispirato dalla pandemia che ha colpito il mondo nel 2020 e dal periodo di oscurità fisica e mentale in cui tutti siamo stati trascinati da un giorno all’altro, da un momento all’altro. In questo vuoto emozionale ed esperienziale ognuno ha cercato dentro di sé delle risorse da attivare per non soccombere alla sensazione di vuoto. E ognuno ha reagito al meglio delle proprie possibilità, soprattutto nella prima fase difficilissima di lockdown in cui si è stati separati dagli affetti e isolati nelle proprie case.

Oggi che il mondo sta pian piano uscendo dall’incubo, si può iniziare a pensare alla rinascita ed è proprio da qui che prende spunto il libro di Alessandro Belli. Uno spunto che si alimenta di desideri comuni ma di ambizioni personali e di modalità di rinascita soggettive. Uno spunto che ha preso le sembianze di un amico dell’autore di rientro dal Nepal: con lui è nata una serie di pensieri, di percezioni, di desiderio di entrare in contatto con culture e spiritualità diverse come quelle orientali. Nel libro si avverte infatti la presenza di Shiva e un modo di concepire la religione e la religiosità diverso da quello occidentale.

Accade allora che questo desiderio diventi il protagonista del Risveglio di primavera, laddove la primavera del titolo rappresenta proprio il momento del ritorno alla vita. Dopo il grigiore di una vita sospesa, bloccata nel tempo e nello spazio, arriva l’emozione dirompente di un viaggio in una realtà diametralmente opposta alla propria quale la Cambogia. Una realtà in cui tutto è diverso e anche il protagonista del libro si sente e si scopre diverso da se stesso, perché si sente parte di qualcosa che fino a quel momento gli era sconosciuto ma che esercita un fascino indescrivibile su di lui.

Nel libro il protagonista vive avventure e incontri emozionanti, sullo sfondo della religione che fa da cornice al viaggio e soprattutto al soggiorno in Cambogia. Issa e Shiva rimangono sullo sfondo ricordandoci che, qualunque cosa accada, “siamo destinati alla goia”. E non c’è messaggio più positivo di questo, per tutti.

Noi di Europa Edizioni abbiamo pensato di invitarne l’autore a rispondere ad alcune domande sul suo libro, perché scoprirne il retroscena è fondamentale per arrivare a una comprensione ancora più profonda del contenuto delle pagine. Alessandro Belli ha accettato con interesse e disponibilità di prestarsi alla nostra intervista e dalle sue risposte sono emerse delle premesse che ci hanno aiutato a entrare ancora di più in contatto con la sensibilità della’autore e con il contenuto del libro.

Scambiare due chiacchiere, anche se virtuali, è stato piacevole e utile per capire cosa ha portato Alessandro Belli a dedicarsi alla scrittura e in quale contesto si è sviluppata l’idea di questo libro.

Riportiamo di seguito l’intervista ad Alessandro Belli sul libro ‘Risveglio di primavera’.

In quale modo si inserisce la scrittura tra i suoi interessi?

La scrittura è una necessità che si infiltra nella quotidianità della vita in molte occasioni.  È un modo di comunicare unico, sincero, spesso da persona sola a persona sola. Se di giorno passeggi in città, straordinariamente può diventare dialogo aperto, coi passanti che ti riconoscono. A volte, passanti sconosciuti mi chiedono chiarimenti su un mio articolo o su un tema dei miei libri: è una soddisfazione straordinaria.

Quando ha iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a quindici anni, stampando un giornale studentesco con gli amici del liceo classico. Ho poi ideato una testata intitolata ‘ il resto delle cento’ per vendere il mio giornaletto di cultura e politica, a 10 lire (resto del costo del Giornale locale che costava 90 lire). Da allora non ho mai smesso, libri, articoli di giornale, testi di teatro, ed anche programmi di sviluppo articolati in temi economico – finanziari e discorsi ufficiali utili alla mia attività imprenditoriale.

Come le è venuta l’idea di Risveglio di primavera?

Il contatto con diverse culture e spiritualità come quelle orientali, il ritorno dal Nepal dell’amico Claudio Rocchi che aveva a ritroso percorso il viaggio di ISSA il “Gesù indiano”, il sogno di poter a due mani scrivere “Risveglio di Primavera”, pezzo che ho purtroppo poi scritto senza di lui. Queste sono le molle principali! Un vero incontro molto emozionante con un personaggio indescrivibile ha completato il libro.

Quali sono i suoi principali riferimenti in campo letterario?

Il mio Vangelo letterario è “L’Idiota” di Dostojevskij, testo di una bellezza irraggiungibile. Le mie letture serali sono molto varie, passano dai libri di Emanuele Severino, ai vecchi scritti di Piero Gobetti, alla Bhagavad gita, a testi di economia aziendale, poesie di D’Annunzio, Alda Merini e Rabindranat tagore, e vari giornali e riviste dì attualità.

Ha già un nuovo progetto in cantiere di cui vuole svelare qualcosa ai suoi lettori?

La soddisfazione che mi ha dato il successo del testo teatrale – musicale “Noi, una amicizia che continua”, portato in scena qualche tempo fa, mi ha spinto a dedicarmi ad un nuovo esperimento, comprensivo di musica e danza. Una idea forse azzardata. Si vedrà! Ho poi un progetto di testo per l’urbanistica del 2030 che nasce da un mio impegno pubblico.

A questo punto la redazione di Europa Edizioni non può non complimentarsi Alessandro Belli per il viaggio intrapreso. Non è il viaggio in Cambogia che ancora sta sognando di  fare, ma è di sicuro un percorso importante per lui e per la sua vita. Per noi è stato un piacere accompagnarlo nell’iter editoriale che ha portato alla nascita di un libro che prima era solo un desiderio da mettere a fuoco e poi si è trasformato in una realtà concreta.

Ai lettori auguriamo di immedesimarsi nel libro, nel viaggio e nelle emozioni trasmesse dall’autore, per vivere un’esperienza di rinascita personale, anche se solo immaginaria. E ci auguriamo anche che Alessandro Belli possa scrivere altri libri preziosi come questo dal punto di vista del contenuto, della forma e del messaggio.

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